La valutazione costituisce il momento conclusivo del percorso didattico ed educativo, pertanto per ogni alunno
è importante considerare l’intero processo formativo, i progressi rispetto al livello di partenza, i livelli di
apprendimento e di autonomia raggiunti e le competenze effettivamente acquisite rispetto alle potenzialitÃ
individuali.
• I consigli di classe valuteranno gli studenti in decimi in ogni singola disciplina, seguendo i criteri di valutazione
definiti nel PTOF;
• le proposte di voto dei singoli docenti devono essere chiaramente definite, utilizzando voti interi e non decimali;
• è necessario classificare tutti gli studenti: la non classificazione è possibile soltanto per gli alunni per i quali non
sussiste alcun elemento di valutazione;
• se non vi è dissenso i voti propostisi intendono approvati, altrimenti le deliberazioni sono adottate a maggioranza
e, in caso di parità , prevale il voto del Presidente.
Ai sensi dell’articolo 4, comma 5, del d.P.R. n. 122 del 2009, sono ammessi alla classe successiva gli studenti che
in sede di scrutinio finale conseguono un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e una votazione non
inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina.
Nel caso in cui il voto di profitto dell’insegnamento trasversale di Educazione civica sia inferiore ai sei decimi, opera,
in analogia alle altre discipline, l’istituto della sospensione del giudizio di cui all’articolo 4, comma 6 del d.P.R. n. 122
del 2009.
L’accertamento del recupero delle carenze formative relativo all’Educazione civica è affidato, collegialmente, a tutti i
docenti che hanno impartito l’insegnamento nella classe, secondo il progetto d’istituto.
Per procedere alla valutazione finale dello studente, le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali,
motivate e straordinarie deroghe rispetto al requisito di frequenza di cui all’articolo 14, comma 7 del d.P.R. n. 122 del
2009.
circ. n.423
ADEMPIMENTI DI FINE ANNO SCOLASTICO 2025-26
Ai docenti, al DSGA, al personale ATA
da Prof. Inguscio
Docente